Oggi esistono tanti professionisti del coaching, siti web dedicati a quasi tutte le tematiche di umana conoscenza e differenti metodi. Allora la domanda nasce spontanea.

Come identificare il coach che fa per me, fra le tante “offerte” online e offline? E soprattutto come sapere che quello scelto è il coach giusto?

Il processo di selezione è molto semplice. Per la mia esperienza, ti consiglio di seguire 7 semplici regole che ora ti elencherò.

Trovare il coach giusto: le 7 regole

Eccoti, come promesso, le 7 semplici regole che consiglio a chiunque per scegliere il giusto coach.

1. Guidare con l’esempio

Qualsiasi coach, che abbia o meno anni d’esperienza e pratica, ha dovuto superare delle sfide e delle difficoltà nella sua vita. Quelle stesse esperienze caratterizzano il bacino di conoscenze da cui attingere per intraprendere percorsi di coaching.
Se la persona che dovrà guidarti ha una difficoltà evidente, un vizio o un disagio, che potrai notare fin dalle prime sedute, forse non è la persona giusta per risolvere il tuo. Come si può avere la presunzione di aiutare qualcuno se prima non aiuta se stesso?

2. I valori dell’onesta e dell’amore

Un buon coach deve dare l’esempio con i suoi valori. È fondamentale conoscere, a mio parere, per quale motivo fa il coach, quali sono le persone di cui si circonda, in quali ambienti ha lavorato o lavora. Tutte  domande che devono trovare risposta, per compiere la giusta scelta. Il lavoro del coach è molto delicato; a mio avviso, i colleghi migliori nel campo condividono questo minimo comun denominatore: i valori dell’onestà e dell’amore.

3. Questione di empatia, di complicità

Quante volte hai visto coach che ripetono all’infinito frasi come “ho la soluzione in tasca pronta per te”?  Contestualizziamo: non sono i metodi ad esser criticati, ma la fretta nel giungere alla risposta delle tue difficoltà.
Non esistono infatti “tecniche” o percorsi standard validi per tutti.

Senza la famosa empatia, corredata dalla professionalità, non si possono offrire un ascolto ed un’analisi accurata, per creare poi quel programma personalizzato, su misura per te. Io per esempio mi dedico alle persone a cui sento che posso dare una soluzione reale, concreta e definitiva.

4. Fermarti e verifica dove si è formato, ma non solo

La professione di coach è si fatta da “tecniche e strategie” che però sono funzionali al conseguimento di precisi obiettivi, secondo percorsi personalizzati. Sono le diversità e le specificità che contano. Il Master trainer Alessandro Mora, dell’azienda che mi ha formato e con cui collaboro orgogliosamente, spesso dice una frase importantissima che voglio condividere in questo articolo.

“Non sono le tecniche a cambiare le persone, sono le persone che cambiano le persone”.

Bene in questa frase è racchiusa una grande verità!

5. Comunicazione si, ma l’interazione?

Quasi tutti i coach sono molto attivi sui social media. Ma quanti rispondo ai commenti che ricevono o sono pronti ad ascoltare cosa dicono? Se non sei riuscito ancora a fare una scelta…  può iniziare a lasciare brevi commenti ai post, sul blog o sui social del coach a cui sei interessato. Già da come il coach ti risponde potrai farti un’idea del suo modo di relazionarsi con te e con gli altri.

Un coach ha una missione, rendere la vita delle persone più serena, a prescindere dalla remunerazione del lavoro stesso. Se chiedi aiuto, il coach deve rispondere… se pur con i suoi tempi!

6. Il miglior modo per conoscere una persona? Incontrarla

Per temi così sensibili ed importanti come il miglioramento personale, della tua azienda, del tuo stile… è la relazione tra te e il coach che fa la differenza. E cosa c’è di meglio di effettuare una chiamata preventiva o chiedere (in piena sincerità) un primo incontro conoscitivo?

Le risposte che riceverai ed il tono della voce del tuo coach ti faranno pian piano capire quanto ti sta comprendendo e se ti piace come sta affrontando la questione che gli poni. Abbi fede nel tuo istinto! Se un coach è quello giusto per te, anche una chiamata ti darà degli spunti utili!

7. Avere le aspettative giuste

Molto spesso c’è chi parte alla ricerca del coach con aspettative errate.

Il coach non è uno psicologo né un psicoterapeuta. Lavora sul presente e su quello che vuoi. Propone approcci, strumenti e strategie per trovare le risposte giuste e sa capire se prendere in carico o meno quella situazione.

Un coach professionale saprà comprendere presto se hai bisogno di interventi diversi dal suo, indirizzandoti verso lo specialista adatto. Il suo obiettivo è il tuo benessere!

 

Tutto qui? SÌ. Come ti avevo detto, trovare e scegliere il giusto coach è semplice.

Pin It on Pinterest

Share This