QUEL DOLORE CHE SPEZZA IL FIATO

Ho ricevuto una terribile notizia una di quelle che sembra ti faccia morire.

Una di quelle che “deve essere un incubo” e invece no, sei vigile, sveglio, è “solo” un forte, fottutissimo dolore.

Lo stomaco si chiude, il nodo in gola non fa deglutire, il respiro rallenta fino quasi a scomparire, esattamente come te che vorresti dissolverti tanta è la disperazione, la paura, lo sconforto.

Le brutte notizie, quelle che vorresti non ricevere mai, arrivano senza bussare, con prepotenza, arroganza, violenza. E tu ti ritrovi all’angolo con le ossa rotte e la testa piena di parole vuote, ad osservare con incredulità quella realtà estranea che genera solo uno strazio incontenibile.

Minuto dopo minuto accusi il colpo. E poi cosa fai? Come affronti queste brutte notizie? Ti disperi ogni volta che quella situazione si ripresenta e piangi da sola, poi con un’amica e lentamente inizi ad ascoltare quel tormento fino ad accettarlo perché altro non puoi fare. E poi?

È dura, lo so perché ci sono passata e non ti dirò che c’è un modo “giusto” per affrontare le brutte notizie.

 

CONCEDITI LA LIBERTA’ DI SOFFRIRE …

Sia che tu abbia una modalità che fatica a lasciare spazio alla sofferenza, sia che tu di solito ne venga totalmente sopraffatta, quel dolore viscerale sta lì per un motivo, merita di essere riconosciuto come una parte di te e vissuto fino in fondo, per poi risalire con slancio!

Come? Inizia con l’osservarlo, ascoltarlo, notare di cosa ti parla, quali tuoi bisogni porta alla luce e questo nell’unica finalità di accoglierlo e decidere cosa farci.

Rendi questa situazione un’occasione per fare dei passaggi importanti nella tua vita, usala a tuo vantaggio, decidi di disporne e metterla al tuo servizio per evolvere!

In ogni caso la parola d’ordine è cogliere l’opportunità ed agire.

 

… E POI INIZIA AD INTERVENIRE SU CIO’ CHE È IN TUO CONTROLLO

Dicono che quel che non uccide fortifica. Ma come fare concretamente a rendere il disagio un momento di crescita? Intanto assumendo attivamente il controllo del proprio stato d’animo rispetto alla situazione. Inizia da un check della fisiologia: un bel respiro liberatorio, spalle aperte, mento alto e i lembi delle labbra rivolti verso l’alto.

E mentre lentamente lo sconforto lascia spazio alla fiducia, prosegui nella risalita con la domanda delle domande, il quesito che allena l’abilità di dirigere il focus, canalizzare le risorse e conquistare un punto di vista extraordinario:

“Quali sono i significati utili in questa situazione?”

Attenzione, non parlo di un aspetto positivo. Non tutto ha un lato positivo, ma puoi rendere qualsiasi cosa una risorsa preziosa per maturare consapevolezze, fare scelte su ciò che è meglio per te e prendere decisioni che rendono quelle scelte dei comportamenti fattivi che ti consentono di muoverti nella tua direzione.

E mi viene in mente una frase di Virginia Satir: “La vita non è come dovrebbe essere. E’ quella che è.  È il modo in cui l’affronti che fa la differenza”.

Fai la differenza nella tua vita e afferra la mia mano. Insieme renderemo quel dolore l’occasione di rinascita che meriti!

 

Pin It on Pinterest

Share This