UN’AFFERMAZIONE SCARAMANTICA

Stai per sostenere un esame? Hai un colloquio di lavoro? Ti appresti a fare una presentazione in pubblico o un intervento chirurgico? Sta partendo il tuo progetto o sei impegnato in una sfida sportiva?

Qualsiasi prova tu debba affrontare, sentirai risuonare questo augurio: 

IN BOCCA AL LUPO!

E se vuoi essere certa/o di non richiamare a te sfighe di sorta; se desideri ottenere i favori di chissà quali forze dell’universo; se sei una/o di quelle/i che non siede alla fila 17 in aereo, si rifiuta di passare sotto una scala aperta e aspetta il passaggio di almeno tre auto dopo aver visto attraversare un gatto nero, per la serie “non è vero, ma ci credo!” … sicuramente fino ad oggi hai risposto in un solo modo:

CREPI IL LUPO!

Questa risposta ha origine dal pericolo che il lupo rappresentava per contadini e allevatori.

Il lupo è stato lungamente considerato l’animale più pericoloso in assoluto, non a caso è diventato il temibile protagonista di molte fiabe e la frase che è giunta fino ai nostri tempi, in origine, veniva pronunciata con scaramanzia quando i cacciatori partivano per la battuta di caccia. 

Ovviamente la risposta prevedeva la morte dell’animale!

LA LUPA DI ROMA

La leggenda della lupa che salvò la vita a Romolo e Remo, i due fondatori di Roma, allattandoli, ci restituisce l’immagine di una mamma lupa che si occupa dei cuccioli afferrandoli delicatamente con la bocca e trasportandoli in salvo in caso di pericolo. 

Questa lettura ribalta decisamente il significato dell’augurio iniziale perché così sembra non esserci posto più sicuro della bocca del lupo! 

In bocca al lupo è un’affermazione che tradotta suona più o meno così: 

stai tranquillo, non può accaderti niente di male”.

E alla luce di questo, tu risponderesti “crepi!” o piuttosto “magari!”, “grazie!” o meglio ancora “VIVA”?

È questo atteggiamento di accudimento, accoglienza, salvaguardia, protezione ad essere tanto prezioso anche oggi, di questi tempi in cui è così difficile farsi conoscere, uscire allo scoperto, scegliere ciò che è buono per se stessi

Quante volte ti sei fatto/a influenzare dal giudizio delle persone, rinunci a prenderti la libertà di un gesto gentile per timore di essere fraintesa/o, preferisci continuare a incarnare un ruolo che altri si aspettano da te invece di manifestarti in tutto il tuo splendore, fai fatica ad affidarti per paura di restare delusa/o?

Quanto ti piacerebbe avere sempre le spalle coperte da qualcuno che abbia a cuore la tua sopravvivenza, la tua salvaguardia, il tuo benessere e soprattutto sia discreto e delicato nella sua presenza e al contempo affidabile e deciso nel suo intervento?!

MORTE O VITA?

Come vedi una stessa medaglia ha due facce … almeno! 

Tu cosa scegli? L’interpretazione del lupo come un animale feroce e simbolo di pericolo che è necessario affrontare con crudeltà, arrivando alla morte del lupo (o la tua); oppure la lettura dello stesso animale docile, alleato, compassionevole, gentile e premuroso di cui è possibile fidarsi, anzi … a cui sarebbe sciocco non affidarsi?!

Quante volte ti lasci influenzare da tradizioni antiche ormai non più attuali, luoghi comuni che vengono passati come dati di fatto, storie accadute a chissà chi, chissà dove, chissà quando … forse mai e solo frutto di fantasia; quante volte ti lasci condizionare dalle tue paure, da esperienze fatte sulla tua pelle magari una sola volta e ne generalizzi le conseguenze ad altri ambiti, situazioni, epoche. 

Qual è il rischio? Non riuscire ad apprezzare la natura del lupo; il bello oltre l’apparenza; il buono nascosto dietro i conflitti; il vantaggio dopo l’imprevisto; la luce oltre l’ombra.

Dai a quella persona, quel contesto, quella sfida l’opportunità di stupirti. Dai a te stessa/o la possibilità di apportare valore e far brillare te stessa/o e gli altri.

Riscrivi la favola, diventa tu il lupo che protegge e si prende cura di qualcosa di grande quanto è immenso il tuo potenziale!

Io sono qui per mettere a tua disposizione le mie conoscenze, le tecniche e le strategie che ho studiato e applicato, perché insieme si arriva più lontano!

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