DALL’ANSIA AL PANICO SENZA PASSARE DAL VIA

Il mio cuore sembrava impazzito, il respiro restava a mezz’aria, un senso di stordimento nella testa, le mani intorpidite, la vista appannata, io piccola e tutto enormemente più grande al di fuori di me e i pensieri si accavallavano vorticosamente nella mia mente: devo fare questo, sollecitare quello, ricordarmi di passare in quel posto, e se salta quell’appuntamento? E se non ci riesco? E se si verifica un imprevisto? E se a Natale non nevica?!? 

Riassumendo, direi di aver vissuto un vero e proprio stato di ansia. Ed è capitato ripetutamente nella mia vita, fino a sperimentare quella sensazione di morte imminente, tipica dell’attacco di panico. C’è stato un periodo in cui quella sensazione di compressione sul petto mi accompagnava giorno e notte. Ero costantemente sull’orlo di una crisi di nervi e mi bastava niente per sentire accelerare le pulsazioni, aumentare la sudorazione e avere la tremarella.

Per esperienza so che questo capita a moltissime persone e allora parliamone di questo stato emotivo che condiziona periodi più o meno lunghi della nostra vita! 

Prima però è d’obbligo una precisazione: l’intento di questo articolo, come di tutti gli altri, è offrire spunti di riflessione, consapevolezze e strumenti volti a ottimizzare il funzionamento del potenziale della propria mente, fermo restando che è bene lasciare ai medici e al personale sanitario il trattamento del caso patologico inteso in senso stretto.

QUANTO TI LIMITA NELLA TUA QUOTIDIANITA’?

Si tratti di ansia nella sua ordinaria manifestazione di disagio e malessere intenso e duraturo oppure di un vero e proprio attacco di panico improvviso e violento, questi disturbi nascono in noi con intenzioni positive come a incarnare una evoluzione della paura che induce uno stato d’allerta volto a predisporre all’azione.

La questione è che chi la conosce sa che spesso questa reazione fisiologica degenera in una perdita di controllo che tutto è tranne che funzionale. Ti sei trovato/a anche tu a impanicarti sui sintomi che notavi, a generalizzare quello stato di malessere e sentirti minacciato/a in ogni momento o situazione, a osservarti dall’esterno come fossi vittima di una spaventosa catastrofe?

L’aspetto più antipatico di questa posizione è il fatto che ti toglie libertà

Il senso di precarietà del non sapere quando verrai rapito da ansia o attacco di panico probabilmente ti accompagna quotidianamente. Se ci pensi bene ti rendi conto che sei sempre lì in allerta pronto a subire il suo arrivo. E a quanti potenziali stimoli eviti di sottoporti proprio per non star male? Sei in difficoltà in luoghi affollati, ti senti in soggezione con persone che non conosci e pensi di essere sbagliato/a?

Ecco, questi sono tutti evitamenti messi in atto perché attribuiamo l’ansia, l’apprensione e lo stress a qualcosa che è accaduto o a qualcuno che ha fatto qualcosa

In realtà siamo noi a scegliere di avere un atteggiamento ansioso perché qualcosa non è andato come doveva o come volevi! 

METTITI AL CENTRO DEL TUO MONDO E DELLA TUA MENTE

E se invece tu scegliessi di allenarti a un atteggiamento sereno ed equilibrato 

a prescindere da ciò che accade?

Semplice essere tranquillo e sereno quando va tutto bene. Altra cosa è esserlo quando le cose vanno storte ed è per questo che uso la parola “allenamento”, perché gli stati mentali ed emotivi non si improvvisano, si padroneggiano e allora vediamo insieme qualche strumento utile a imparare come mantenere il controllo e alimentare un approccio centrato e utile a vivere le tue giornate al meglio?! 

  • Impara a mettere a servizio di quei momenti la respirazione; apprendi delle tecniche di rilassamento ed equipaggiati di strumenti che agevolino il recupero del tuo equilibrio: una musica rilassante, la capacità di tornare con la mente a una situazione piacevole, dirigere la tua attenzione su aspetti che aiutino a tornare nel qui e ora.

 

  • comprendi che se quel disagio si è verificato, è accaduto per una ragione. Forse sta portando alla tua attenzione qualcosa di importante che non hai ancora compreso. Forse ti sarà utile ad allenarti per gestire il tuo stato d’animo per poter disporre di questi strumenti preziosi in futuro.
  • accogli quello che sta accadendo come una circostanza fine a se stessa, consapevole che hai già iniziato a lavorare sulle consapevolezze di cui questa reazione parla e poi lasciala andare, ringraziandola per il fatto che, magari in modo irruento, si sta prendendo cura di te.

E vedrai che appena capirai che il tuo personale equilibrio emotivo è in tuo potere, questa sensazione di ansia si dissolverà

Io so come accompagnarti in questo viaggio che potrebbe sembrarti tanto impegnativo, ancora. Io sono qui per te, con te, ORA, sta a te!

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