RISULTATO: FIGLIA 1 – MAMMA 0

Oggi sono andata in piscina e ho assistito a una scena spiacevole. Mi stavo asciugando un piede quando una signora che aspettava la figlia, le ha gridato in faccia: “Muoviti! Sei lenta! Sto perdendo tutta la mattinata. Se continui così non ti porto più in piscina, oca!!!

Non nascondo di aver fatto ricorso a tutte le mie risorse. Ho respirato profondamente, ho processato le informazioni, ho contato fino a settecentocinquantamila. 

Per inciso, la Consuelo di qualche anno fa l’avrebbe sbranata. Oggi so che mi sarei adeguata alle sue modalità senza ottenere risultati utili.

Ho colto emozioni di rabbia, tristezza, delusione comparire in un attimo sul volto della bambina che alla fine ha iniziato a piangere e singhiozzando le ha detto: “Ti rendi conto di cosa mi dici e di come me lo dici, certe volte?”. 

Io ho potuto solo farle due carezze sulla testa ancora bagnata. La verità è che lei non voleva due carezze da un’estranea. Per carità, le avranno fatto piacere, ma lei desiderava solo trovare un ponte di comunicazione con la sua mamma. Lei voleva essere vista nei suoi bisogni, che poi è ciò che cerchiamo tutti sin da quando siamo cuccioli, quel contatto che riconosce, approva e incoraggia amorevolmente.

LE PAROLE SONO MACIGNI

Quanto sarebbe stato più utile se l’adulto fosse stato capace di gestire la situazione in un altro modo, per esempio complimentandosi dei risultati raggiunti durante l’allenamento, per la costanza, la determinazione, la capacità di prepararsi con i suoi tempi, ma pur sempre in autonomia. Magari avrebbe potuto enfatizzare l’importanza di fare sport legandola a un significato di benessere e cura di se stessa. 

L’aspetto della lentezza avrebbe potuto essere reinterpretato in un significato di precisione, accortezza, calma.

Senza dimenticare che qualsiasi input avesse voluto offrire la mamma in coda a queste “celebrazioni”, sarebbe stato recepito e appreso nel modo più funzionale, trovando la bambina attenta e recettiva come una spugna e sarebbe diventato strumento prezioso a sua disposizione lungo il corso della sua vita. Invece quella bambina probabilmente si ritroverà a nutrire un senso di inadeguatezza, forse a mettere in discussione l’amore incondizionato di sua madre e magari a fare i conti con una convinzione limitante rispetto alle sue capacità di autonomia e alla sua lentezza

È stato documentato che i bambini registrano le etichette che le figure genitoriali attribuiscono e si adeguano inconsapevolmente ad esse fino a identificarsi con loro e renderle reali

Questo vale al negativo come al positivo: accuse e critiche esattamente come complimenti e riconoscimenti … 

I pensieri, le opinioni, i giudizi manifestati da mamma o papà, che oggettivamente non sono altro che idee, diventano nella mente dei figli convinzioni, limitanti o potenzianti, a seconda del caso. E li accompagnano lungo tutta la vita rappresentando un’ancora che li trattiene, indebolendoli, oppure delle vele capaci di spingerli oltre, fortificandoli.

 

I RAGAZZI SONO IL FUTURO

E allora perché non utilizzare le conoscenze di funzionamento della nostra mente per concimare le generazioni future? A un primo livello è sufficiente lavorare di empatia, poi come in ogni ambito, è necessario informarsi e formarsi sulle comunicazione con i bambini per ottenere risultati eccellenti. Certo, non è facile, ma faccio fatica a trovare qualcosa che valga la pena più di un figlio, più del futuro!

I bambini sono gioielli preziosi che vanno custoditi con cura. Evitiamo comportamenti che possano alterarne la purezza. Al contrario, incoraggiamo, manifestiamo approvazione, sostegno, celebriamo con loro i successi e impariamo insieme a loro ad apprendere con il sorriso.

Tra le tecniche di coaching ci sono delle preziose strategie di comunicazione efficace che trovano specifica applicazione in ambito pedagogico ed educativo

Se ancora non le conosci, io sono pronta a mettere a tua disposizione questo potenziale sconfinato. Sarà un’opportunità di crescita per te e di ricchezza per i tuoi ragazzi!

Se sei un genitore, una nonna, una zia, un educatore contattami! Nei miei corsi fornisco strumenti specifici sulla comunicazione efficace per fare in modo che i bambini con cui interagisci abbiano, anche grazie a te, l’opportunità di vivere un’infanzia serena e mettere a frutto i propri talenti nel corso della loro vita. 

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