IL PASSATO È UN OTTIMO INSEGNANTE

Ti sei mai chiesta/o da dove parte il disagio esistenziale, la sofferenza e il vuoto che senti abitare il tuo cuore? Mi sono ripetuta a lungo questa domanda. Interrogavo me stessa, altre persone come me e anche dei professionisti ed emergeva più o meno la stessa risposta: dal passato.Ovviamente a condizionare la mia vita non era tutto il passato, bensì solo gli episodi spiacevoli gli incontri sbagliati le scelte che avevano lasciato un segno negativo.Se anche tu ti trovi in questa situazione, ti tranquillizzo subito, non c’è nulla di patologico: da un punto di analisi prettamente evoluzionistica, è noto quanto la paura sia preziosa e cara al nostro cervello. Si tratta del meccanismo di preservazione della specie

A due anni ti sei scottato con il forno?
A cinquanta hai ancora l’allarme inserito che ti ricorda di avvicinarti con cautela!

Per capirci e restando sull’esempio del forno, biologicamente ti è più utile ricordare quanto sia dolorosa un’ustione piuttosto che quanti programmi o funzioni abbia quel forno! 

Andando ad osservare la mia vita dallo specchietto retrovisore, effettivamente trovavo tanti elementi, spiegazioni, interpretazioni di ciò che avevo vissuto e della mia soggettiva percezione di quei determinati eventi.
Potevo riviverli vividamente e ricostruire minuziosamente l’impatto che avevano avuto nella mia vita, le paure che mi avevano lasciato addosso, riascoltare proprio le parole che mi hanno trafitta come fossero lame affilate.
Alcune di queste considerazioni sono state, in parte, anche utili per maturare delle consapevolezze importanti. Trattenere i significati e gli insegnamenti del passato è un prezioso strumento di crescita.

IL PASSATO È UN PESSIMO VEGGENTE

Eppure, conoscere e comprendere perfettamente le dinamiche che avevano creato in me tutto quel disagio esistenziale non è stato risolutivo, proprio perché attingere continuamente a quei ricordi, non poteva che amplificarne la risonanza, rinnovarne il dispiacere, rendermi familiare un modello negativo che suscitava emozioni depotenzianti

C’è un motivo per cui in macchina ciò che sta dietro viene visto da specchietti che misurano circa 15cm, mentre ciò che sta davanti gode di una visuale di gran lunga più ampia!

Ecco, se fai riferimento a questo esempio riesci a capire quanta rilevanza è utile accordare al passato (dietro) e quanta al presente e al futuro (davanti).
Poiché il passato non c’è più e il futuro non c’è ancora, l’unico tempo in cui hai modo di intervenire è il qui e ora con scelte quotidiane che traduci in decisioni concrete attraverso i tuoi pensieri, le tue parole, le tue azioni e così facendo ti trovi a disegnare il tuo futuro migliore, inteso come autodeterminazione e compimento di sé

disagio-esistenziale

FATTI LE DOMANDE GIUSTE!

Il “disagio esistenziale” è certamente una condizione a cui approcciarsi con cura ed ora ti è più chiaro perché una domanda come “da dove parte questo disagio?” sia poco produttiva. Immagino che a questo punto tu ti stia chiedendo come puoi modificarla nell’intento di renderla una chiave per aprire la porta dei tuoi desideri, delle tue aspirazioni, del benessere nella tua vita.
Ecco la strategia di oggi: un poker di domande funzionali, che ti aiuteranno a definire e dipingere il tuo futuro più luminoso.
A partire da oggi, ogni volta che avvertirai quella infondata spiacevole sensazione di disagio esistenziale, insicurezza, inadeguatezza, inquietudine, insoddisfazione, sarai in grado di farne una risorsa preziosa! Segui queste istruzioni: fermati, respira e mentre ti metti in ascolto dei tuoi bisogni, fai a te stessa/o queste domande:

  • Dove desidero andare? Quale voglio che sia il mio posto nel mondo?
  • Cosa voglio fare, cosa desidero realizzare?
  • Come voglio vivere, quali stati d’animo, emozioni, sentimenti voglio sperimentare?
  • Che tipo di persona desidero essere? Chi voglio diventare? 

Il mental coaching ha esattamente questa funzione: utilizzare il disagio esistenziale come leva per evolvere e mettere a punto la vita che desideri e meriti, per godertela alla grande! Sei pronta/o a partire per questo bellissimo viaggio con destinazione il tuo benessere, la tua serenità, il tuo equilibrio, l’armonia con te stessa/o e con gli altri?

Io sono qui per te, afferra la mia mano e partiamo insieme! 

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