L’estate ha lasciato il posto all’autunno e siamo di nuovo immersi nella quotidianità.

La parola routine rappresenta un concetto controverso; c’è chi la trova rassicurante e capace di scandire il tempo, gli impegni e i ritmi della vita, e c’è chi la detesta per lo stesso motivo: tutto uguale, ripetitivo, prevedibile.

Sia che tu ami le abitudini oppure no, c’è una cosa con cui devi fare i conti ogni giorno: i tuoi pensieri.

Le partenze (e le ripartenze) sono caotiche: un po’ perché sei ancora nel flusso lento delle vacanze, un po’ perché il riposo non sembra mai abbastanza e un po’ perché quando ti rimetti in moto hai sempre mille cose da fare.

Tu come gestisci i tuoi pensieri? Li guidi o ti fai guidare?

Fino a qualche anno fa io mi sentivo schiacciata dal peso di tutte le cose che mi venivano in mente, dai progetti che volevo realizzare, dalle commissioni che dovevo fare, dalle urgenze che bussavano alla porta e dalla necessità impellente di ritagliare uno spazio che fosse solo mio.

In alcuni momenti avevo talmente tante cose in testa che mi sentivo sopraffatta, immobile, incapace di fare qualunque cosa e frustrata perché ad ogni pensiero rimasto immateriale se ne aggiungevano altri due in più da gestire.

Per fortuna il percorso di crescita che mi ha cambiato la vita non riguardava solo il cibo ma anche la comprensione di me stessa; è così che ho imparato a lasciare andare ciò che non mi serviva e ad usare le risorse nel modo migliore. Non fraintendermi, l’inizio di settembre prova a darmi noia ogni anno affollando la mente di pensieri e appesantendo le mie giornate, ma quando sento aumentare il disagio lo accolgo, lo ascolto, rallento e metto in atto la mia strategia. L’unica risposta efficace è agire senza farsi sopraffare da quella sensazione che in effetti non è altro che un ulteriore pensiero da gestire. Sono solo pensieri che possono essere dominati.

Mentre sei al lavoro ti è utile pensare a quella cena per cui non sai cosa indossare?
Mentre fai una corsa ti serve angosciarti per una scadenza professionale che non ti lascia il margine che vorresti?

C’è un tempo per ogni cosa, e quando la testa sembra scoppiare per quanto è piena, l’unica soluzione efficace è svuotarla. Con strategia.

Ogni pensiero è importante perché rappresenta un promemoria di qualcosa che devi fare o di una notifica interiore che devi considerare. È un po’ come una segreteria telefonica che si riempie di messaggi. All’inizio fa lampeggiare una lucetta per avvisarti che è ora di ascoltare, e poi, se la ignori, fa partire un suono assordante che non smette fino a che non ti prendi il tempo necessario per gestire la situazione.

Il cervello può essere un acerrimo nemico o un assistente impareggiabile. Dipende da come lo usi.

Finora i pensieri sono arrivati quando hanno voluto e hanno occupato spazio in segreteria portando scompiglio ogni volta che vedevi la lucetta accendersi, ma cosa succederebbe se tu imparassi ad ascoltare i messaggi mano a mano che arrivano e tenessi la mente sgombra?

Attenzione! Non significa che dovrai fare tutto ciò che ti viene in mente, ma che dovrai ascoltare e prendere nota. Ti domandi se sia conveniente passare da una segreteria piena di messaggi a una lavagnetta piena di appunti? In effetti sì!

La differenza è fondamentale. Quando hai 5 messaggi in segreteria non sai cosa dicono e quanto sono importanti fino a che non li ascolti con attenzione, ma poi li devi ricordare e inserire in un’agenda mentale che si riempie alla velocità della luce, mentre se prendi l’abitudine di appuntare ciò che devi fare su un pezzo di carta che puoi rileggere e aggiornare quando vuoi, hai sempre la situazione sotto controllo e offri alla mente la possibilità di usare le proprie risorse per occuparsi del presente, anziché del futuro o addirittura del passato. L’energia di cui disponi è limitata, un po’ come quella di un cellulare; se lasci tutte le applicazioni aperte si scarica più in fretta; se invece chiudi le applicazioni che non ti servono hai maggiore energia e potenza da utilizzare per ciò che è davvero importante.

All’inizio mi facevo travolgere dai pensieri, ora ho una strategia molto semplice e molto efficace: ogni volta che qualcosa mi distrae da quello che sto facendo obbligandomi a spostare l’attenzione su attività non urgenti o importanti, la prendo e la trasferisco su una To Do List che ho sempre con me.

A quel punto la mente sa che ho preso nota e appena possibile me ne occuperò.

Dopo aver svuotato la testa creando la tua lista di cose da fare, ricorda sempre di dare un ordine di priorità e di agire di conseguenza. Vedrai che occupandoti di un pensiero per volta, sarà semplice lasciare andare l’ansia che caratterizza i momenti di ripartenza e quelli particolarmente intensi. Non solo, sarà una soddisfazione immensa depennare ogni voce subito dopo averla gestita.
E allora… buona lista e buona ripartenza!

PS: La regola d’oro per una vita felice è sempre ascoltarsi, perciò se a un certo punto ti rendi conto che non riesci a stare al passo con le tue aspettative, fermati e dedica del tempo a te stesso. È fondamentale.

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