“Tutto questo è insormontabile; ho dei grossi problemi, anzi io sono il problema più grande.

Da molto tempo conosco la depressione.

La provo anche adesso, sento la tristezza diffondersi fino alle ossa, mi sento apatica,

sono senza forze, non riesco a fare neanche le cose più semplici come lavarmi.

Faccio brutti pensieri, di quelli che nessuno dovrebbe mai fare,

ma purtroppo li ho dentro e ogni tanto il mostro sussurra.”

Ecco una parte di una lettera che mi sono scritta anni fa. Ero dentro un vortice senza fine, isolata in una gabbia di cui si erano perse le chiavi.

Quelle sensazioni mi assorbivano completamente, alimentavano le convinzioni che avevo su di me e sulla vita e si amplificavano nell’angoscia dei discorsi che rimbombavano nella mia testa.

Ricordo distintamente il peso della disperazione che gravava sul mio cuore. Oggi tutto questo è molto lontano, tuttavia sento che parte di me: è impresso nel mio Dna come gli anticorpi che un organismo produce in risposta a un attacco esterno.

Alla fine, la nostra storia è la risorsa più preziosa che abbiamo perché costituisce la nostra identità. È in funzione di questo che ogni giorno scegliamo chi vogliamo essere e decidiamo cosa vogliamo fare di quel vissuto!

TORNARE A VIVERE SI PUO’, SE SAI COME FARE!

Torniamo a quel periodo in cui mi lasciavo vivere.

Per uscire da quell’incubo ho frequentato un master in coaching. Il mio intento non era farne una professione, a quell’epoca volevo solo diventare il coach di me stessa. Io desideravo con tutte le mie forze allontanarmi da quel senso di precarietà che mi faceva sentire in pericolo, aspiravo a tornare nella cabina di regia della mia vita per vedermi sorridere nuovamente, ascoltare parole di fiducia, speranza, amore, sentirmi una persona di valore, giusta, utile per me stessa prima di tutto!

Il mental coaching mi ha messo a disposizione il libretto di istruzioni per impostare delle nuove modalità, più efficaci, volte ad aiutarmi nei momenti difficili e tornare a vivere. Ho appreso in che modo intervenire sui miei pensieri: come parlarmi per sentirmi meglio, quali domande pormi per indirizzare l’attenzione su aspetti utili, ho iniziato ad usare espressioni che generano comportamenti furbi e parole portatrici di benessere. Le azioni che ne sono scaturite, hanno fatto la differenza tra la persona che rischiavo di essere e la donna che sono oggi!

ISTRUZIONI PER L’USO

Ho sperimentato sulla mia pelle quanto questi strumenti siano potenti.

Ora ti metterò a disposizione qualche indicazione utile che ti darà un aiuto sicuro e concreto:

  • Cambia fisiologia: alzati in piedi, addrizza le spalle, fai una camminata a passo svelto anche per casa; solleva il mento, protendi lo sguardo, prendi un bel respiro e mentre espiri completamente il peso di quella negatività che ti attanagliava, nota come un timido sorriso inizia ad affacciarsi sul tuo viso e porta con sé quella allettante sensazione di benessere.
    Muoviti ogni volta che puoi per stimolare la produzione di endorfine: dopamina serotonina e noradrenalina che potenziano il tono dell’umore.
  • Sposta il focus: dirigi l’attenzione della tua mente verso aspetti positivi. Come? Guardati intorno e cerca la bellezza, il divertimento, il buono che c’è nell’Universo. Se stai pensando che questi aspetti non esistano, hai due possibilità: inventali o ricordali! E poi gioca con queste immagini e come se stessi dipingendo sulla tela, colora, aggiusta la dimensione, disegnaci sopra un rassicurante cielo terso, o gonfio di candide nuvole morbide, oppure un sole che spazza via ogni incertezza, o ancora un tappeto pieno di stelle e fiducia nel domani.
  • STOP! Abbassa il volume del tuo dialogo interno fino a zittire quella vocina che per ti ha parlato di chi ancora non eri, cosa non avevi e ciò che non potevi fare, finora!
    Adesso scegli una canzone che ti stravolga positivamente, inizia a farla suonare nella tua mente e alza progressivamente il volume. Continua a canticchiarla fino a cantarla a squarciagola!

E mentre intuisci che stai davvero intervenendo favorevolmente sul tuo stato d’animo, percepisci l’ondata di energia che hai generato utilizzando questi strumenti e, se lo hai fatto una volta, sai anche come espanderli, amplificarli e fortificarli, ora!

In questo stato senti quanto sei prezioso/a, osserva quanto sei meraviglioso/a, ascolta la tua voce che dice “… Tu vali; tu sei giusto/a; tu sei ok così come sei, in questo preciso istante”.

E se hai ancora qualche dubbio o questo esperimento ti ha donato le piacevoli sensazioni che vorresti provare ogni giorno, contattami e insieme trasformeremo questo esercizio in un’abitudine alla felicità.

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