A NATALE SIAMO TUTTI PIÙ FELICI, O FORSE NO!

È quasi Natale. 

“Musiche e canzoni si ripetono incessantemente; l’odore di arancia, spezie e dolci tipici mi insegue ovunque. Intorno a me un’infinita varietà di alberi che si illuminano, per le vie, all’interno delle attività commerciali, nelle abitazioni. E più vedo luci, più è buio dentro di me. Sono triste, sono affranta, sono svuotata. Tutti comprano regali, abiti nuovi per i festeggiamenti ormai prossimi, mentre io vago senza meta per le strade, guardando distrattamente le vetrine, entrando e uscendo dai negozi senza attenzione, totalmente assente a me stessa. L’entusiasmo e la frenesia che mi gravitano attorno non mi corrispondono. Io percepisco solo una insostenibile sofferenza. Si avvicina il Natale e io sto male. Non riesco ancora a comprenderne il motivo, so solo che questo senso di solitudine, di abbandono e insoddisfazione cresce e si fa sempre più forte. Forse perché a Natale siamo tutti più buoni, a Natale è tutto più bello, a Natale si sorride di più, e io invece ho solo una gran voglia di piangere. Ogni Natale mi trovo nella stessa condizione, vengo assalita dallo stesso disagio, vivo la medesima frustrazione, percepisco l’identica sensazione di inadeguatezza.”

 

ASPETTATIVE E REALTÀ …

Questa era una pagina del mio diario di qualche anno fa. 

Mi accadeva spesso di sperimentare tutte le sfumature di quel dolore nell’arco dell’anno, ma durante le feste diventava vera e propria disperazione.

Probabilmente tornare al mio paese di origine e ritrovare luoghi, persone, dinamiche e relazioni ben note e sfidanti, mi costringeva ad affrontare situazioni da cui avevo intenzionalmente preso le distanze, ma rispetto alle quali non mi ero ancora fortificata e gli equilibri si facevano sempre più instabili.

Sognavo un Natale diverso, quello della serenità e della gioia nel cuore. Quello delle famiglie che si riuniscono, degli abbracci, delle tavole imbandite con le primizie più ricercate, dei maglioni rossi e i biglietti scritti a mano, insomma sognavo di trovare Amore

Talvolta il clima natalizio fatica ad arrivare, o meglio si fa fatica a percepirlo, a lasciarsi catturare dalla magia, dalla bellezza e dai sentimenti che questo periodo richiama e per me il periodo delle feste era diventato un vero incubo che attendevo di anno in anno, con sempre maggior preoccupazione e da cui avrei voluto solo fuggire con una scusa qualsiasi. 

Mi ero spesa ed impegnata nel corso degli anni per avere il Natale che desideravo, per incontrare un ambiente favorevole, vivere relazioni appaganti. Pensavo veramente di averle provate tutte. Ora so che nutrivo semplicemente aspettative irreali per il contesto di riferimento e che speravo di trovare amore, gioia, serenità come ci si aspetta di trovare un prodotto di cui si ha bisogno materializzato sullo scaffale del supermercato. 

Ora so che mi facevo del male perché mi ostinavo a restare incatenata a ciò che non funzionava. E allora il primo passo è stato cambiare prospettiva. 

Come? Invece di soffermarti su quello che non hai, su ciò che vorresti sotto l’albero, su quello che potrebbe essere e su quello che è o non è stato, regalati l’opportunità di osservare ciò che hai e magari prova a farlo indossando occhiali nuovi, quelli di una persona estranea che ti incontra per la prima volta. Di ciò che hai tu, lei cosa potrebbe desiderare in termini di doti, capacità, abilità e poi ancora relazioni familiari e sociali, possibilità, privilegi etc.? 

Dai il giusto valore a tutto ciò che di bello c’è nella tua vita e nutri tutti questi aspetti proprio per renderli dono per te e per gli altri.

 

REGALATI IL PIÙ BEL NATALE DI SEMPRE!

Alla fine, anche io per me ho scelto altro, ho deciso di creare quella realtà “diversa” che aspettavo. 

Mi sono fatta il regalo più bello: ho chiesto aiuto.

Ho desiderato fortemente fare pace con quelle radici che mi suscitavano così tanto dolore, con i loro limiti, con le loro scelte, con i loro conflitti e con le risorse di cui non disponevano o che forse non avevano voluto utilizzare. Le ho accettate e ho fatto la sola scelta che potesse rendermi la libertà che meritavo

E poi mi sono concentrata su di me, mi sono resa la mia priorità e ho fatto di ogni occasione un’opportunità per prestarmi ascolto e decidere come prendermi cura di me.

Per esempio, hai già pensato a come impiegare questo tempo in cui i ritmi spesso rallentano? 

Natale è Amore e può diventare un appuntamento straordinario per rivolgere a te stessa/o un’attenzione, una coccola, una cura. Sia un’attività rigenerante, un momento in cui ti prendi il tuo tempo, una circostanza di condivisione a cui tieni, quella telefonata che senti di voler fare da tempo, un comportamento nuovo che sai ti farà bene.

A volte un atto d’Amore per noi stessi può essere anche evitare un conflitto, fare un passo indietro. Alla fine, chi ti costringe a ingaggiare quella battaglia? E se questa volta ti dessi il permesso di prendere un bel respiro e lasciar andare? Chissà che non sia esattamente ciò di cui hai bisogno!

Questo è ciò che ho fatto io. È stato un percorso intenso e oggi ad ogni Natale mi benedico per aver preso la decisione di amarmi sopra ogni cosa ed evolvere, unicamente per me!

Adesso il Natale è bello, ora rappresenta davvero la condivisione di tempo, sentimenti, relazioni.

Finalmente assaporo la serenità e non perché siano cambiate le condizioni intorno a me, quanto piuttosto perché sono io stessa la Serenità.

Se ti stai chiedendo se questo risultato sia possibile anche per te, sappi che non è questione di quanto tempo hai dedicato a quella situazione, di quanti anni hai, di tutte le vie che hai battuto. Si tratta di valutare opzioni differenti, mettere in atto altri comportamenti, pronunciare parole diverse, tentare altre strade. Ce ne sarà una che ti porterà esattamente dove desideri essere. 

Io so come aiutarti, tu devi solo decidere di volerti bene, unicamente per te, ora! Scrivimi via WhatsApp al 342 1886529.

Pin It on Pinterest

Share This