E’ LA MEDIA CHE FA IL VALORE

Jim Rohn era solito dire che ciascuno di noi è la media delle 5 persone che frequenta di più.

Mi spiego con un esempio concreto:

Cosa accade se in una cesta piena di frutti freschi c’è anche un limone marcio?

Se quel limone resta lì, lentamente rovinerà tutto! I batteri trasmessi dall’elemento guasto contamineranno progressivamente anche le primizie, deformandone l’aspetto, alterandole nelle proprietà organolettiche, compromettendone il potenziale benefico fino a renderlo nocivo.

E cosa accade a un essere umano se invece di circondarsi di persone integre, frequenta persone “negative”? Probabilmente diventerà come loro …

Per fortuna, nel caso delle persone, il “contagio” avviene anche al contrario e oltre ad evitare le persone tossiche come il limone che “ammala”, abbiamo la facoltà di scegliere di riempire la nostra vita di persone in grado di “guarire”.

Relazionandoci noi ci influenziamo reciprocamente e alteriamo pensieri, stati d’animo, comportamenti. Ti è mai capitato di frequentare una persona “negativa” che ti succhia via energia e ti lascia con delle spiacevoli sensazioni addosso? E al contrario, ti sarà capitato di frequentare una persona “positiva” che riesce a facilitare il tuo riposizionamento nel mondo! A volte queste percezioni sono più immediate e chiare, altre volte l’interazione ha esiti più subdoli, talvolta addirittura pericolosi.

Piccola precisazione: con persone definite “positive” o “negative” non intendo giudicare. In questo contesto, faccio riferimento a persone che, rispetto alla mia visione della vita, hanno un impatto che avvicina o allontana dal mio modello di riferimento.

E TU, ACCANTO A QUALI PERSONE SEI IN QUESTO MOMENTO?

Eccoci al primo passaggio su te stessa/o.

Fermati e osserva quali persone hai oggi al tuo fianco, ascolta cosa ti dicono e … come ti fanno stare? Nota se le emozioni che suscitano ed alimentano sono allineate con le scelte che hai fatto rispetto alla tua vita o te ne discostano. Aiutati rispondendo a queste domande:

Ti potenziano o ti indeboliscono?
Agevolano o ostacolano la tua evoluzione?
Corrompono o favoriscono l’espressione della tua personalità?

È vero, l’essere umano tende a cercare conferme per soddisfare il suo bisogno di sicurezza e questo processo aggancia un istinto atavico, ma è proficuo?

Da adolescente avevo un gruppo di “amici” scalmanati. L’immagine di me in quel periodo ritrae una Consuelo con una bottiglia di vino in mano. Peccato che sono astemia! Queste amicizie non potevano in alcun modo avvicinarmi al compimento della persona che sono.

Persone, ambienti, circostanze, distanti anni luce dalla persona che sei, distolgono l’attenzione, vanificano gli sforzi, allontanano dagli obiettivi.

Al contrario persone affini dirigono il focus verso aspettative condivise in un clima di condivisione, sostegno ed incitamento con l’effetto di potenziarsi reciprocamente.

La buona notizia è che puoi scegliere le persone che si avvicinano alla tua idea di te e decidere di lasciarti nutrire dalla loro linfa vitale. 

DECIDI CHI VUOI ESSERE FRA UN ANNO

A questo punto, l’ultimo passaggio tocca l’identità: stila l’identikit della persona che vuoi diventare; quali ideali e valori vuoi sublimare; in quale ambiente ti piacerebbe interagire; quali obiettivi decidi di perseguire.

Adesso, guardati intorno, individua le persone che meglio incarnano questo modello e alimenta le relazioni che ti muovono nella tua nuova direzione desiderata. Tecnicamente si chiama “la cerchia dei pari”. Loro ti offriranno nuovi stimoli, tanto scomodi quanto preziosi.

Presto scoprirai di non poterne fare a meno perché rappresentano una risorsa di valore inestimabile nella tua crescita personale.

Scegli accuratamente le persone di cui ti circondi perché fanno la differenza tra la persona che sei e la persona che vuoi essere. E se questo passaggio ti risulta ancora ostico, ricorda che, per iniziare, un coach è un ottimo pari ed io sono qui per te!

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